Il radon è un gas radioattivo proveniente dal decadimento dell’uranio presente nel suolo, nelle rocce, e nei materiali da costruzione e viene immesso naturalmente nell’aria.

Tende ad accumularsi negli ambienti chiusi o confinati, ed in alcuni casi può raggiungere concentrazioni che generano un rischio significativo per la salute della popolazione esposta, che si trova a sostare in quei luoghi. Infatti, per questo è considerato la seconda causa di cancro al polmone dopo il fumo di tabacco e ad esso sono attribuiti dal 5 al 20% di tutti i casi (da 1.500 a 5.500 stimati per la sola Italia all’anno), inoltre la maggior parte dei tumori attribuibili al radon è dovuta all’interazione radon-fumo. Fonte Gazzetta Ufficiale del 2 maggio 2001 (Pag. 75) .

In generale, gli edifici maggiormente a rischio sono quelli costruiti su suoli di origine vulcanica o fortemente permeabili e che impiegano materiali da costruzione quali tufo, pozzolane, graniti. Questo perché il Radon essendo allo stato gassoso, facilmente permea questi materiali.

L’uomo è stato esposto da sempre a una radioattività di origine naturale, dovuta sia ai raggi cosmici sia alle emissioni radioattive dal suolo sia ad altre fonti.

Origine del radon

Il radon è un gas nobile radioattivo incolore ed inodore, che viene generato in maniera continua da alcune rocce della crosta terrestre in seguito al decadimento del radio 226 (226Ra), che a sua volta è generato dall’Uranio 238 (238U). Il radon si trasforma spontaneamente in altre sostanze radioattive che prendono il nome di figli.

Gli isotopi del radon decadendo emettono particelle α e si trasformano in elementi figli, come il polonio 218 (218Po), polonio 214 (214Po), piombo 214 (214Pb) e bismuto 214 (214Bi), anche loro radioattivi. Polonio 218 (218Po) e polonio 214 (214Po) decadono a loro volta emettendo particelle α.

L’uranio 238 è il nuclide responsabile della produzione del radon 222 (222Rn), che rappresenta l’isotopo del radon di maggiore rilevanza ai fini del rischio per la salute dell’uomo, in quanto decadendo emettono particelle α.

Il radon pertanto deriva principalmente dal terreno, dove sono contenuti i suoi precursori, e frequentemente è presente nelle falde acquifere come gas disciolto.

Il suolo è responsabile dell’80% del radon presente nell’atmosfera, l’acqua del 19% e le altre fonti solo dell’1% (figura 1.4). È circa 8 volte più pesante dell’aria, e per questa sua caratteristica tende ad accumularsi negli ambienti confinati e quindi anche nelle abitazioni.

Particelle α

Le particelle α penetrano raramente nella materia perché sono tra le particelle più pesanti emesse dai nuclei. Questo permette alle particelle α di superare maggiormente gli strati più esterni della cute; generando dei rischi contenuti per quanto riguarda l’irraggiamento esterno, ma rischi molto maggiori in caso di irraggiamento interno (inalazione di gas radon, penetrazione attraverso lesioni della cute, ingestione accidentale di cibi contaminati). Il decadimento α è proprio di elementi chimici pesanti, quali uranio, torio, lo stesso radon.